Fattura elettronica o scheda carburante? Slitta l’obbligo al 1° Gennaio 2019.

Con effetto dal 1° luglio 2018, la legge di Bilancio 2018 aveva previsto una specifica disciplina per le cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori. A fronte, infatti, dell’abolizione della scheda carburante, la stessa legge introduce l’obbligo di emissione della fattura elettronica, fermo restando che per la detraibilità dell’IVA e la deducibilità del costo è altresì necessario effettuare i relativi pagamenti mediante modalità tracciabili.

La necessità di anticipare i tempi, rispetto all’entrata in vigore generalizzata a tutte le aziende dal 1° gennaio 2019, era stata imposta al fine di contrastare con maggiore efficacia l’evasione e le frodi nel settore della commercializzazione e distribuzione di carburanti.I soggetti passivi IVA non avrebbero più compilato la scheda carburante, in quanto gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione sarebbero stati documentati obbligatoriamente mediante fattura elettronica, fermo restando che per la detraibilità dell’IVA e la deducibilità del costo resta necessario effettuare i relativi pagamenti mediante modalità tracciabili.

Con un comunicato del Ministro dello Sviluppo Economico l’obbligo è slittato al 1° gennaio 2019, “Questa categoria si è trovata ad essere prescelta per ‘sperimentare’, in anticipo su tutte le altre, l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica”. “La volontà di questo governo è effettuare il passaggio, ma ascoltando anche i gestori degli impianti di servizio. È evidente che sia stata lanciata una novità senza dare il tempo e gli strumenti per attrezzarsi”.

Infatti, le novità introdotte in materia di carburanti generano, a tutt’oggi, dubbi interpretativi legati a situazioni operative specifiche del settore, in particolare nel settore dell’autotrasporto.

Il decreto contenente la proroga sarà licenziato prima del 30 giugno, non è ancora chiaro se resterà l’obbligo di tracciare ogni pagamento con pos o assegni.

Con il passaggio alla fattura, si avranno conseguenze sulle informazioni che devono essere riportate in tale documento, in quanto il contenuto di qualsiasi fattura è regolato, in via generale, dagli articoli 21 e 21-bis del D.P.R. n. 633/1972.

Come precisato dalla circolare n. 8/E/2018, gli elementi quali targa, modello, etc. non dovranno necessariamente essere riportati nelle fatture elettroniche, fermo restando che tali informazioni, puramente facoltative, potranno comunque essere inserite per le opportune finalità, ad esempio quale ausilio per la tracciabilità della spesa e per la riconducibilità della stessa ad un determinato veicolo, in primis ai fini della relativa deducibilità.

Ricordiamo che i software gestionale Valves, già da tempo effettuano la predisposizione delle fatture elettroniche alla PA e a privati tramite il modulo “FatturaPa”. Presto sarà disponibile il modulo “Fatture Elettroniche” con facilitazioni per la predisposizione delle fatture B2B e B2C.

2018-06-26T15:11:40+00:00 26 giugno 2018|News|