Il regolamento Privacy Gdpr è legge, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto n.101/18 del 10 agosto 2018, entra in vigore ufficialmente dal 19 settembre 2018.

Anche l’Italia ha recepito ufficialmente il General Data Protection Regulation (Gdpr) e si adegua al Regolamento Europeo in materia di privacy dei cittadini europei, spegnendo ogni speranza in coloro che attendevano una proroga dell’adempimento.

Il Decreto n.101 del 10 agosto 2018 definisce finalmente le integrazioni al Regolamento, anche se operativamente le regole erano già entrate in vigore in modo automatico dallo scorso 24 maggio 2018. Per altre informazioni e per aiutarvi nell’adeguamento alla nuova normativa, la nostra Area Consulenza Valves è a vs. disposizione scrivendo una email a privacy@valvesonline.it.

Ripercorriamo, in questo articolo, le problematiche da affrontare, attraverso le Faq pubblicate dal sito del Garante della privacy:

  • SANZIONI: Il Codice in materia di protezione dei dati personali prevede sanzioni per i casi in cui il trattamento di dati personali viene effettuato violando le norme dettate del Codice stesso. Le principali sanzioni riguardano l´omessa informativa (art. 161); il trattamento illecito amministrativo (art. 162, comma 2-bis); la mancata adozione delle misure minime di sicurezza (art. 162, comma 2-bis); l´inosservanza di un provvedimento del Garante (art. 162, comma 2-ter). Altre sanzioni possono scattare in caso di mancata presentazione della notificazione al Garante (art. 163); mancato riscontro alle richieste dell´Autorità (art. 164); violazione delle disposizioni sul Registro pubblico delle opposizioni (art. 162, comma 2-quater); nell´ipotesi di più violazioni commesse in relazione ad una banca-dati di rilevante importanza e dimensione (art. 164-bis, comma 2).
  • ACCERTAMENTI: Le violazioni amministrative in materia di protezione dei dati personali possono essere contestate dall´Ufficio del Garante, Dipartimento attività ispettive e sanzioni e da ogni ufficiale o agente di polizia giudiziaria che le abbia rilevate nel corso di controlli, accertamenti o ispezioni.
  • RICORSI: Se si ritiene di non essere responsabili della violazione contestata o comunque si ritiene di avere valide argomentazioni e/o documenti per indurre l´Autorità ad applicare la sanzione al minimo, potranno essere presentate all´Ufficio del Garante delle memorie difensive e/o la richiesta di essere ascoltati personalmente. Le memorie o la richiesta di audizione devono essere inviate entro 30 giorni dalla notifica dell´atto di contestazione utilizzando la posta raccomandata (con avviso di ricevimento), il fax o la posta elettronica certificata (PEC), agli indirizzi indicati nella sezione Contatti del sito www.gpdr.it, oppure all´indirizzo e-mail del Dipartimento attività ispettive e sanzioni dais@gpdp.it.
  • ACCESSO AGLI ATTI: In ogni momento il contravventore ha la possibilità di fare istanza per accedere ai documenti amministrativi del procedimento sanzionatorio. L´istanza può essere inviata al Garante, con le modalità riportate nel sito, deve contenere i riferimenti dell´atto di contestazione di violazione amministrativa, allegando copia di un documento d´identità del richiedente. Dalla data di ricezione dell´istanza, l´Ufficio ha trenta giorni di tempo per decidere sull´accesso. Il provvedimento che nega o autorizza, in tutto o in parte, l´accesso è notificato al richiedente che può impugnarlo entro trenta giorni davanti alla Commissione per l´accesso ai documenti amministrativi oppure entro sessanta giorni davanti al Tribunale amministrativo regionale.
  • PUBBLICAZIONE ORDINANZE-INGIUNZIONI: Chi ha fatto una segnalazione non può conoscere gli atti del procedimento sanzionatorio che ne è scaturito. Il procedimento sanzionatorio è distinto e autonomo rispetto alla fase relativa all´istruttoria preliminare svolta a seguito di una segnalazione. Poiché il procedimento sanzionatorio riguarda esclusivamente l´applicazione di sanzioni amministrative nei confronti degli autori delle violazioni accertate, nessun interesse alla conoscenza dei relativi atti viene riconosciuto al segnalante. Tuttavia, è sempre assicurata la conoscibilità degli esiti dei procedimenti sanzionatori mediante la pubblicazione di tutte le ordinanze-ingiunzioni adottate sul sito del Garante.

Fonte: www.garanteprivacy.it

2018-09-20T09:28:37+00:00 20 settembre 2018|E-commerce, News|